LA CASA
la
Comunità chiamata a Grosseto dal Vescovo Mons. Paolo Galeazzi, inviò i Padri Bruschini e Squeri nel luglio 1948, l'uno come padre spirituale
del Seminario, l'altro come cappellano dell'ospedale. Dopo mesi di precariato economico e abitativo, i confratelli presero alloggio in una casa in coabitazione,
insufficiente alla Comunità, che perciò la ampliò e ristrutturò a proprie spese. Nel 1958 la Comunità si trasferì nella canonica del S. Cuore, già occupata
dalle Piccole Ancelle del S. Cuore. E' una casa spaziosa ma disarmonica e disagevole; staccata dalla chiesa, è stata completata da noi con la costruzione della
sacrestia e
di alcuni vani. Hanno fatto parte della Casa finora 41 confratelli ; nei primi anni alcuni furono addetti alle missioni al popolo della Maremma e a
vari ministeri, gli altri al servizio pastorale della parrocchia o nel Seminario diocesano, come padre spirituale ( P. Tito Peparaio , 1951 - 53 ), o Rettore
( P. Ernesto Cassinari, 1950) e confessori.
LA PARROCCHIA
Istituita canonicamente nel 1948 e affidate alla " reggenza " del P. Luigi Lucchesi, parroco di Lunghezza, fu costruita dal 1954 al 1958.
P. Lucchesi, venuto nel 1954, all'inizio della costruzione, ne prese possesso come "reggente "; ne sarà titolare solamente nel 1958, dopo una decisa presa di
posizione del Visitatore P. Betta contro le tergiversazioni del Vescovo. La parrocchia è andata via via crescendo fino a raggiungere i 25.000 abitanti ;
smembrata a favore di una nuova parrocchia e concessa una porzione a un'altra, oggi è formata da 10 / 12 mila persone, in crescita con numerose costruzioni in
via di ultimazione.
La chiesa ha il titolo di basilica minore; molto ampia, può contenere 500 persone. Possiede una cripta - ricordo delle vittime civili dei bombardamenti della
città nel 1943 - 44 ; serve per le celebrazioni durante l'inverno e per circostanze particolari negli altri tempi. La struttura della chiesa e del suo campanile
richiede continui interventi accurati e molto costosi, effettuati costantemente, con scarso contributo della curia e degli enti pubblici.
Oggi la pastorale è servita da quattro con
fratelli, sempre disposti a prestare aiuto anche ad altre parrocchie. La Comunità ha la cura spirituale della Casa di
Cura gli Ulivi e della chiesa della Medaglia Miracolosa inserita nell' istituto S. Lorenzo, dove operano le Figlie della Carità. Molto efficiente è la Caritas
parrocchiale formata da tre gruppi:
il gruppo di Volontariato Vincenziano, la Conferenza di S. Vincenzo nata in occasione dell'alluvione del 1966, e il gruppo Abele. Qui è nata anche la Caritas
Diocesana e vi è rimasta 10 anni, trasferita poi nei locali del Seminario per assolvere meglio negli spazi i suoi vari servizi; fondatore e direttore è stato
P. Fernando Coletta dal 1980 al 1994.