• Ultima modifica: Martedì 16 Gennaio 2018, 09:25:05.

LA MEDAGLIA DI MARIA AI PICCOLI

AI te piccolo figlio dell'Immacolata

La Mamma di Gesù è pure la tua Mamma e ti vuole tanto bene: Ti vuole essere vicina, vuole aiutarti ad amare di più Gesù e gli altri. Ti segue nel tuo cammi­no e in tutto si prende cura di te.

Questo libro racconta la storia di un Suo particolare gesto d'amore per te e per tutti.

Maria ha voluto donarci la sua immagine in una Medaglia che nei secoli è stata chiamata Mirocolosa. Con questo dono la Madonna vuole esserti ancora più vicina, vuole proteggerti, vuole insegnarti ad essere un vero amico di Gesù.

Porta sempre con te questa Medaglia che ti mostra Maria con le braccia tese verso di te come per abbracciarti e per regalarti ogni cosa bella.

Porta con te questa Medaglia e guardala spesso; baciala e ripeti la breve preghiera che la Madonna stessa ci ha insegnato. Ogni volta che lo farai, sii certo che in quel momento Lei ti benedice e ti guar­da sorridendo.

Poi non dimenticare di diffondere questa Medaglia e questo libretto anche fra i tuoi amici, a scuola, nel tuo quartiere, in parrocchia, dove vuoi. La Madonna sarà contenta di te perché tu così le dimostrerai che le vuoi bene e aiuterai anche gli altri a volergliene di più.

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LA TUA MEDAGLIA

Guarda la tua MEDAGLIA MIRACOLOSA e cerca di comprenderne il significato: ama e rin­grazia la Vergine per averla donata al mondo, a tutti gli uomini e anche a te.

Sulla Medaglia c'è l'immagine della Madonna che ti tende le braccia come una mamma al suo piccino, per stringerlo e abbracciarlo affettuosa­mente.

Così fa Maria con te: vuole abbracciarti e strin­gerti a sé perché ti ama tanto!

Le dita della Vergine Maria sono adorne di anelli luminosissimi dai quali si sprigionano raggi splendenti come quelli del sole.

Questi raggi rappresentano le grazie meravigliose che la Madonna ottiene da Gesù per tutti coloro che le vogliono bene e si affidano a Lei come ad una mamma, con gioia e con fiducia.

Sotto i suoi piedi, il serpente rappresenta il demo­ne, il nemico di Dio e di tutti noi suoi figli. Ma Maria ci difende, difende anche te, lo schiaccia sotto i suoi piedi. Con Lei non avrai mai paura!

O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE !

Pregando anche tu con queste parole, ringrazi il Signore per aver preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato e chiedi alla tua Mamma celeste di ottenere per te da Gesù tutto ciò che è necessario a te, ai tuoi cari e a tutto il mondo.

E Gesù non rifiuta nulla alla sua Mamma!

La Madonna ha voluto che sulla Medaglia fosse incisa la Croce al di sopra della M, la prima lette­ra del suo nome, per mostrarci che sempre e in tutto Lei è unita a Gesù. A questa unione d'amore Maria invita anche te.

La Vergine vuole incoraggiarti anche a compiere piccoli sacrifici, ad offrire ciò che ti è difficile o che ti pesa, per unirti al sacrificio di Gesù che ci salva.

Sotto la sua iniziale la Vergine Maria ha posto due cuori: quello di Gesù circondato da spine, ed il suo trafitto da una spada.

Questi due Cuori che ci amano tanto, hanno tanto sofferto per noi... Quanto fu grande il dolore di Maria ai piedi della Croce dove Gesù è morto per salvarci dal male e ridarci la vita che non avrà mai fine!

MARIA REGINA

La Madonna ha voluto mettere la sua "firma" sulla Medaglia, deside­rando che vi fosse im­pressa l'iniziale del suo nome.

Maria è la traduzione del nome ebraico Miriam, che vuol dire Regina.

Maria è infatti Regina del Cielo e della Terra, è la Regina della nostra Patria, l'Italia. Maria è la Regina di tutti i cuo­ri, anche del tuo!

Le dodici stelle raffigurate nel retro della Medaglia, ricordano le stelle del cielo che tu vedi brillare nelle notti se­rene.

La Vergine Maria le ha volute sulla sua Medaglia per ricordarci che essa è un dono del Cielo, un dono d'amore, e che Lei veglia, come una mamma, su di te!

Il compito di far coniare la Medaglia Miracolosa è stato affidato a Santa Caterina Labouré nel 1830. Mentre la suora pregava nella cappella del­le Figlie della Carità, a Parigi, la Santa Vergine le disse: "Fa' coniare una Medaglia su questo mo­dello. Tutte le persone che la porteranno, riceve­ranno grandi grazie...".

Santa Caterina Labouré, fin da piccola, voleva molto bene alla Madonna. Prima dell'apparizione della Medaglia Miracolosa, l'Immacolata, una notte, la fece accompagnare dall'Angelo Custode in Cappella, dove le apparve. Santa Caterina, in­ginocchiata ai suoi piedi, poté appoggiare le mani sulle sue ginocchia. Come è stata fortunata! Ma anche tu potrai farlo in Cielo...

Prima di mostrare la Medaglia a Santa Caterina, l'Immacolata, il 27 novembre 1830, le fece vedere nelle sue mani un piccolo globo d'oro e le disse: "Questo globo rappresenta il mondo intero e ogni anima che si affida a me con la consacrazione: Io la tengo stretta al mio Cuore, la difendo dal ser­pente infernale e la faccio diventare molto buona; poi alla fine della vita la porto con me in Paradiso".

Mettiamoci tutti nelle mani materne dell'Imma­colata con la consacrazione; preghiamola tutti i giorni perché ci aiuti ad amare tanto Gesù e pos­siamo così prepararci un bel posto vicino a Lei nel Cielo.

CONSACRAZIONE ALLA SANTA VERGINE

O Santa Vergine Maria, mia dolce Mamma del Cielo, io mi dono tutto a te, per amarti con tutto il cuore e per amare Gesù come lo hai amato Tu.

Ti dono, Mamma cara, la mia anima, il mio cuore, il mio corpo, tutto ciò che sono e tutto ciò che ho. Voglio essere tutto tuo! Difendimi, proteggimi, aiutami. Ti prometto di portare sempre su di me la Medaglia Miracolosa e di baciarla ogni sera prima di addormentarmi e ogni mattina, appena sveglio.

Data .................. Firma ..............................

La Medaglia, tu l'hai ben capito, non è un amule­to o un portafortuna...

La Medaglia attira le grazie e le benedizioni dei Cielo nella misura in cui si prega e si ha fiducia nella Vergine Maria.

Prega allora anche tu la Mamma Celeste, ripeten­do sovente le parole che lei stessa ha insegnato: O MARIA, CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE!

MARIA E’ LA VIA FACILE CHE CONDUCE A GESU’

Il pellegrino:

«Voglio ritornare al mio Maestro Divino e al Padre mio del Cielo.

Molte vie sono aperte davanti a me: la più parte sono larghe e comode, ma non saranno poi esse piene d'inganno?...

Come potrò da solo conoscere il giusto cammino? chi me lo potrà indicare?».

Il Maestro Divino:

«Figlio mio, tu brami la casa del Padre...

Segui dunque la via che il Salvatore stesso ti ha insegnata, lasciando questo mondo: la riconosce­rai dal segno che ne indica l'entrata; segno che il Re Glorioso dona come stendardo ai suoi servi fe­deli: Cercate e troverete ».

Una voce dal Cielo:

«Buon pellegrino, fa' coraggio! Una Stella ti apparirà; nelle pene del tuo viaggio guida sicura ti sarà ».

Il Maestro Divino:

«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che con­duce alla vita e quanto pochi sono quelli che la trovano! ».

Il pellegrino:

«Ecco la vera via! Essa è stretta e ripida...; ma chi meglio di Maria potrà aiutarmi a percorrerla e a portare fino alla cima questa croce, chiave d'oro della porta del Cielo?».

Una voce dal Cielo:

«Sì, chiama la tua Madre; Ella ti condurrà al tuo Maestro amato e buon Pastore; la via divina ti ad­diterà della vera pace e del puro amore».

Maria:

«Figlio mio, non ti sei ingannato: nella navicella della mia devozione, la tua croce, anziché pesare sulle tue spalle, è divenuta il tuo albero maestro e il tuo timone...

Ora io ti porto sulle acque di questo mondo, verso i grandi pascoli, dove il mio Figlio Divino nutre le anime da me conquistate e guidate al suo amore. Là tu respirerai il profumo della Purezza, gusterai i dolci frutti della Vita nascosta e della docilità allo Spirito d'Amore e ti nutrirai di una manna tutta celeste...».

Il pellegrino:

«Mille volte benedetta, o Mamma mia, d'avermi guidato alla divina amicizia di Gesù! ».

Maria:

«E quando lascierai il dolce riposo di questi pa­scoli per nuove mete, portando nel cuore Gesù, l'amato Sposo, l'onda ancora del mio amor avrà tua sete».

L'arrivo sotto la protezione di Maria

Maria:

«Seguendomi, figlio mio, non hai potuto sviarti e giungi felicemente al porto, superando gli ultimi gradini della virtú.

Al riparo del mio manto, non temere: non è già al tuo Giudice divino, ma al Padre buono che lo ti presento e ben saprò disporlo in tuo favore...».

Il pellegrino:

«Mamma mia e guida mia, quale riconoscenza sarà degna di tanto tuo favore?

Nella mia povertà non posso offrirti se non il cuo­re, già tutto trasformato dal tuo amore!...».

La ricompensa della confidenza in Maria

Il Maestro Divino:

«Anima cara, guidata e protetta dalla Madre mia, entra nella gioia del tuo Maestro...

Tutti quelli che trascurano di ricorrere a Lei per giungere a Me, faticano invano lungo la stretta via del Cielo. Eccoti giunta alla soglia della Luce, dove lasci il pesante fardello dei tuoi abiti terreni, per indossare la bianca veste del banchetto cele­ste. Vieni, benedetta del Padre mio, a vivere in intimità beata col tuo Dio, uno e trino.

Già ti è preparata una corona di gloria e il tuo buon angelo ha custodito il tuo trono, da Me pre­parato fin dall'eternità».

Il pellegrino:

«O giorno sì bello dell'eterno amore, in cui can­terò con festoso cuore:

"Sono tutto di Gesù, per mezzo di Maria! PER SEMPRE!"».

LE MIE PIÙ BELLE PREGHIERE A MARIA

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frut­to del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi pecca­tori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, Avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Magnificat (Luca 1, 46 – 55)

«L'anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente, e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre». Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

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