• Ultima modifica: Martedì 30 Ottobre 2018, 09:31:19.

Già nel primo inventario redatto il 25 gennaio 1755, dopo la morte del cardinale Alberoni, si riscontra la presenza di un piccolo nucleo di strumenti fisici consistenti in "una macchina elettrica, una macchina pneumatica e due globi, di cui uno terrestre e l'altro celeste". Questa primitiva dotazione si sarebbe nel tempo sviluppata notevolmente come si può rilevare nel secondo inventario del 1850. Oggi, oltre al materiale didattico si possono annoverare strumenti professionali adatti a ricerche particolari, quali quelli per le misure del magnetismo terrestre, dell'elettricità atmosferica, dalla radioattività. La costituzione di tale attrezzatura risale ai primi professori Francesco Grassi (1715-1773) filosofo, fisico e teologo ed al suo assistente Gian Domenico Cravosio (1725- 1776) che nel 1768 passò dal Collegio all'Università di Parma quale docente di fisica. Questi insegnanti provvedevano direttamente all'aggiornamento della strumentazione con una dotazione graduale e continuativa fino al 1966. Da quell'anno con l'istituzione del biennio di filosofia, le materie scientifiche non rientravano nell'insegnamento ordinario dato che i candidati all'ammissione in Collegio devono già aver ultimato le scuole superiori.

Sfera armillare

Sfera ArmillareLa sfera armillare è un antico strumento costituito da parecchi cerchi graduati, mobili l'uno all'interno dell'altro, che rappresentano i cerchi massimi (equatore, orizzonte, eclittica ecc.) della sfera celeste e grazie ai quali è possibile determinare la posizione di un corpo celeste.

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