• Ultima modifica: Martedì 27 Febbraio 2018, 15:27:04.

PROFILO

1591 - 1612

Figlia naturale di Luigi de Marillac, signore di Ferrières e consigliere al Parlamento, Luisa nasce il 12 Agosto 1591 da una famiglia aristocratica originaria di una vecchia città di Chantal: Mauriac; ricchi più di un vero patrimonio culturale che di onori.

A quattro anni dalla nascita di Luisa, il 12 Gennaio 1595 il padre sposa in seconde nozze Antonietta Le Camus vedova e già madre di tre figli. Luisa già privata dell'affetto materno viene respinta dalla matrigna e viene affidata alle suore Domenicane del convento reale di Poissy dove trova l'affetto di una pro-zia religiosa; Riceve un'educazione accurata e umanista imparando il latino, la musica, la pittura altroché essere iniziata alla vita spirituale.

Alla morte del padre (25 Luglio 1604) viene affidata ad uno zio che la colloca in un collegio, dove conoscerà l'ambiente sociale della piccola borghesia.

A vent'anni si sente chiamata da Dio; vorrebbe entrare nell'Ordine delle Cappuccine; di fronte al rifiuto del provinciale non le resta che subire l'imposizione del matrimonio da parte dello zio.

1613 - 1623

Il 5 Febbraio 1613 sposa Antonio Le Gras; Per fortuna il loro matrimonio è basato su saldo e sincero rapporto di amore. E' una fase felice della sua vita colmata anche dalla nascita del figlio Michele il 18 Ottobre 1613. Luisa prodiga tutto l'amore che le era mancato verso il figlio. Questa fase felice comincia a incrinarsi con la malattia del marito, di cui si sente responsabile; Inoltre, nonostante le gioie della vita matrimoniale, Luisa continua a pensare che la sua vocazione fosse la vita religiosa.

Troverà una illuminazione divina nella festa della Pentecoste (4 Giugno 1623): deve restare con il marito; Verrà in seguito un tempo in cui potrà dedicarsi ai poveri in una piccola comunità.

Momento di sofferenza sarà per lei la morte del marito a cui si aggiunge la preoccupazione costante per l'instabilità del figlio: troverà consolazione solo nelle letture spirituali di Francesco di Sales, di Berulle e altri.

I frequenti colloqui con S. Francesco di Sales, incontrato la prima volta a Parigi nel 1618, l'aiutarono a superare questo difficile momento. Poi Vincenzo de' Paoli l'associò alla progettata fondazione dell'Istituto delle Figlie della Carità. Poco dopo, nel dicembre 1625, morto il marito ed entrato in seminario il figlio Michele, Luisa poté accogliere in casa sua le prime giovani venute dal contado per mettersi al servizio dei poveri, in collaborazione con le Dame della Carità. Era il primo nucleo della nuova rivoluzionaria congregazione.

1624 - 1632

A trentaquattro anni angosciata per il suo avvenire e turbata da dubbi religiosi sull'immortalità dell'anima, la sua strada s'incrocia con quella di Vincenzo De Paoli restando affascinata e contagiata dalla sua carità verso i più deboli; Troverà in Lui una guida spirituale sicura che per cinque anni si dedicherà a guidare e costruire la sua vita spirituale, trasformando questa donna incerta e instabile in una organizzatrice determinata.

Nel 1628 durante un ritiro, Luisa decide di consacrare la sua vita alle Carità al servizio dei poveri. Nel 1629 Vincenzo le chiede di fare lei stessa la visita delle Confraternite della carità: "Allez donc, Mademoiselle, allez, au nom de Notre-Seigneur. Je prie sa divine bonté qu'elle vous accompagne, qu'elle soit votre consolation en votre chemin, votre ombre contre l'ardeur du soleil, votre couvert à la pluie et au froid, votre lit mollet en votre lassitude, votre force en votre travail et qu'enfin il vous ramène en parfaite santé et pleine de bonnes oeuvres".

L'incontro di Luisa de Mariliac con Vincenzo de Paul, sul finire del 1624, determinò una svolta rivoluzionaria nell'esercizio della carità e nella vita religiosa. "Voi avete per monastero - ripeteva S. Vincenzo alle prime Figlie della Carità, delle quali S. Luisa de Marillac fu confondatrice - solo le case degli ammalati, per cella una camera d'affitto, per cappella la chiesa parrocchiale, per chiostro le vie della città, per clausura l'obbedienza, per grata il timor di Dio, per velo la santa modestia". Sono parole che meglio di ogni profilo biografico dipingono la vita della santa odierna, umile, intelligente e duttile collaboratrice del grande santo della carità. "Solo Dio conosce quale forza d'animo ella possieda", disse S. Vincenzo, a commento della sua attività instancabile, nonostante le precarie condizioni di salute e le molte tribolazioni.

1633 - 1660

Luisa diventa così la prima responsabile, la Visitatrice delle Confraternite, compiendo così un passo determinante verso la fondazione della Compagnia delle Figlie della Carità che diventerà effettiva il 29 Novembre 1633.

Così comincia una lunga e fruttuosa collaborazione con Vincenzo De Paoli. Con le Dame di carità elle si occupa dell'istruzione delle ragazze povere, assiste i malati, accoglie i bambini abbandonati trovando loro una famiglia e seguendo la loro formazione, visita i carcerati.

Morì il 15 marzo del 1660, pochi mesi prima del "padre dei poveri", da cui attinse la semplicità della vita interiore e lo spirito pratico. In sintonia con il pensiero del santo fondatore, secondo il quale la santità è tanto più vera quanto più nascosta, Luisa de Marillac ebbe gli onori degli altari soltanto l'11 marzo 1934.

Il 10 Febbraio 1960 viene dichiarata patrona, dal papa Giovanni XXIII di tutti coloro che si adoperano per le opere sociali.

 

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