• Ultima modifica: Martedì 27 Febbraio 2018, 15:27:04.

Religionem erga Virginem Immaculatam a Sacro Numismate impense fovit;

piissime vita functus die XV Decem. a.MDCCCXCVIII. natalis sui XL

Sig. Biondelli Francesco

Discepolo fedele del Sig. Zualdi fu il Sig. Francesco Biondelli, nato il 18 Dicembre  a Piacenza, donde dopo aver fatto il corso di Teologia Dogmatica nel Collegio Alberoni, partiva alla volta di Roma nel Gennaio 1881 per ivi proseguire il Noviziato, nel quale si distinse per regolarità e pietà, specialmente poi per una singolare e tenerissima devozione all'Immacolata, della quale zelò il culto dando alle stampe un aureo libretto, intitolato - La Medaglia Miracolosa: - E della festa della Medaglia Miracolosa si fece altresì ardentissimo promotore; ed anzi a lui deve si se si riuscì ad ottenerla. 

Ed ecco come Il Sig. Barbagli Natale, allora Procuratore Generale presso la S. Sede, avendo esperite tutte le vie senza alcun buon esito, ebbe il felice pensiero di impegnare il concorso del Sig. Biondelli, il quale - da che santissima era la sua causa - non esitò un istante solo dall'accettare l'invito. Armato pertanto di fede e coraggio, si presentava unitamente al Sig. Barbagli al Prefetto dei Riti Card. Aloisi Masella, il quale più che dalla parola fu conquistato dal tratto umile, dimesso, insinuante del pio Missionario, sicché disse poi essergli parso di trovarsi di fronte ad un Santo. La causa fu vinta; e però se al 27 Novembre la doppia Famiglia di S. Vincenzo celebra con entusiasmo la festa della Medaglia Miracolosa ne è debitrice al Sig. Biondelli.

Essendo uomo di grande spirito di pietà, al pari del suo Maestro il Sig. Zualdi, fu dai Superiori scelto a dirigere il Seminario Interno, come anche lo Studentato. In seguito poi - nel 1896 - venne a lui affidata la direzione della Scuola Apostolica prima a Patrica, a Ceccano poi; fu qui l'ultima tappa del suo apostolato, svolto sempre a bene della gioventù, ch'egli tanto amava e dalla quale era tanto riamato, perchè buono sempre, perchè aveva un cuore di padre. E qui pure il 15 Dicembre 1898, ottava dell'lmmacolata, consumava la sua vita, fra le lagrime di 116 Alunni, dei Professori e dei Confratelli, ed ebbe onoratissima sepoltura nella tomba gentilizia dei Conti Giggi.

Da: Annali della Missione - raccolta bimestrale 31 dicembre 1925, Collegio Alberoni Piacenza, pagg.47-48.

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