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P. Petrini Francesco

P. Petrini Francesco

Il giorno 16 gennaio 2005 il Signore ha chiamato a condividere la gioia del suo Regno P. Francesco Petrini, sacerdote della Congregazione della Missione.
P. Francesco era nato ad Acquapendente il 14 settembre 1926 da Petrini Eliseo e Ramitelli Giovanna, terzo di 5 fratelli, in seno ad una famiglia di sostanzioso spessore di fede.
Da questa testimonianza di fede Francesco, il fratello Dante e Giuseppe sentono la chiamata del Signore alla vita sacerdotale.
A seguito della morte, nel 1939, a diciassette anni, di suo fratello Giuseppe, il giovane Francesco continuò gli studi ginnasiali al seminario vescovile di Acquapendente per poi rientrare al Seminario Interno della Congregazione il 26 settembre 1942.
Il 7 ottobre 1944 emise i voti perpetui e compì gli studi teologici al Collegio Alberoni di Piacenza dal 1948 al 1951. Il 3 giugno 1950 venne ordinato sacerdote per l’imposizione delle mani da Sua Ecc.za Mons. Pronti vescovo di Acquapendente, di cui serbò sempre un grande ricordo. Dopo alcuni anni trascorsi al Collegio Leoniano e a Migliarino Pisano, dal 1955 si dedicò al ministero delle Missioni Popolari nella casa di San Silvestro al Quirinale prima, a Perugia poi, ed, infine, dal 1963 al 1986 a Piacenza.
Nel 1986 fu trasferito a Macerata con l’incarico di Superiore. Qui svolse ministeri vari fino al 2003 quando fu chiusa la casa e si trasferì a Roma a causa delle precarie condizioni di salute.
Nei suoi anni di sacerdozio P. Francesco ha svolto una attività pastorale intensa, sostenuta da un profondo spirito di umanità con intelligenza e buona cultura, che gli hanno permesso di stabilire un rapporto immediato con la gente che incontrava nei suoi ministeri.
Punto di riferimento preciso era san Vincenzo seguace di Cristo evangelizzatore dei poveri. Del carisma del Fondatore ne sottolineava, nella sua predicazione, l’intuizione profetica e gli interventi caritativi che aveva immesso nella realtà ecclesiale del suo tempo, nel modo di vedere e servire pastoralmente i poveri.
Fedele all’insegnamento di San Vincenzo, la sua predicazione fu sempre contrassegnata da robusto spessore dottrinale e, contemporaneamente, da una semplicità e amabilità di linguaggio che la rendeva accessibile a tutti.
P. Francesco si è distinto anche nel campo dell’arte con numerosi dipinti e acqueforti a sfondo religioso ma anche profano. Un critico d’arte piacentino, il Prof. Ferdinando Arisi, presentando alcune sue incisioni, scrisse: “…..i risultati sono davvero sorprendenti; e lo si deve, più che ad un apprendistato metodico, alle straordinarie doti native……Petrini può permettersi grandi ambizioni: l’impegno è preciso e profondo……Suo maestro è il vero, visto con occhio attento e acuto……. Gli interessa l’uomo, nella sua perfezione di creatura divina. Tra le figure sono riuscitissime il ritratto della madre, ambientato in giardino; certi paesi……”.
In questi ultimi anni, segnati anche da vicende tristi, chi ha vissuto con lui ha condiviso un bellissimo tratto di strada e ne ha potuto assaporare la profonda fede e l’incessante abbandono alla volontà del Signore.

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