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P. Squeri Marco

P. Squeri Marco

L'ULTIMO CAPPELLANO DEL VECCHIO OSPEDALE

Nel 1972, con il trasferimento del "Misericordia" alla nuova sede in Via Senese, p.Marco Squeri, sacerdote della comunità di San Vincenzo de Paoli, cessava di svolgere il suo ministero di Cappellano dell'Ospedale.
Sono passati oramai molti anni, ma molti maremmani, forse lo ricorderanno, soprattutto per i numerosi battesimi da lui celebrati nella cappella del vecchio ospedale e per il suo ininterrotto servizio religioso dal 1948 al 4 ottobre del 1972, così come ricordano la sua disponibilità verso i degenti, la sua dignità e precisione nelle celebrazioni e nella cura dei documenti di battesimo, stilati con una grafia armoniosa e chiara. Nato a Bedonîa (Parma) il 25/11/1915, era entrato nella Comunità di San Vincenzo de' Paoli il 24/09/1934, ricevendo l'ordinazione sacerdotale il 17/09/1941.
Nel 1948, assieme ad altri due confratelli, dava inizio alla presenza dei Vincenziani in terra di Maremma e ben presto gli fu affidato l’incarico di cappellano dell'Ospedale. Non era una persona che passava inosservata per le vie del centro, quando dopo essere stato a pranzo, o a prendere il caffè dai suoi confratelli, faceva ritorno all'ospedale. Era un prete all'antica, emulo di Don Camillo se sì imbatteva în qualche giovinastro o adulto in vena di facili ironie sulla sua nera talare o sorpreso a smadonnare: non si accontentava di qualche pia esortazione o di recitare qualche giaculatoria riparatrice...
Dal 1972 al 1988,ebbe l'incarico di cappellano, presso le Case di riposo delle Figlie della Carità, prima a Valmontone (Roma), poi a Siena-Monistero.
Ma dal 1988 iniziò il periodo buio della sua esistenza, con la perdita totale della memoria di sé e degli altri, amorevolmente assistito giorno e notte nell'infermeria provinciale della sua comunità.
Nel silenzio del suo mondo, ha chiuso la sua esistenza terrena i1 16 marzo 2005, ritrovando se stesso nella luce di Dio.

Don Giancarlo Siveri, cm

CANTERO' IN ETERNO... “ …..IN QUEL MEDESIMO ISTANTE .RIUSCI’ DI NUOVO A PARLARE E SUBITO SI MISE A LODARE DIO” Lc 1,64,

Marco,
il canto struggente
che accompagnava
il tuo ultimo viaggio
verso il mistero di Dìo,
ha rivelato il senso degli anni
che tu hai smarrito,
da quando il tuo corpo
divenne prigione di ogni memoria.
Il tempo ti ha macerato
nel buio del tuo silenzio col mondo,
come chicco di grano,
e ti presentì al Signore
con “ceste” di frutti “del tuo dolore”.
Ora, di fronte al Signore,
hai ritrovato il tuo io
e la tua lingua sì è sciolta
nel canto eterna di gioia.

Grosseto 18/03/2005

In memoria di P. Marco Squeri cm, dal 1948 al 1972 a Grosseto come cappellano dell’Ospedale civile (Bedonia 1915- Siena 2005) Poesia di D Giancarlo Siveri 

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