• Ultima modifica: Martedì 27 Febbraio 2018, 15:27:04.

P. Luigi Festari

P. Luigi Festari

"Vi assicuro, signori, che mi sembrava di vedere su quel volto qualche cosa di luminoso che mi rivelava come Dio risiedesse in quell'anima sofferente. Pensate quanto questo stato sia gradito a Dio, se il suo Figliuolo volle che tutte le azioni sante ed eroiche, praticate nel corso della sua vita, fossero coronate dai patimenti! Ciò che egli fece morendo per tutti gli uomini. Oh! quale felice condizione è quella di soffrire per Iddio!" (SV Conf. 169)

E’ nato a Genepreto (PC) il 15 giugno 1922 da Vittorio e Gazzola Marina.
Ha compiuto gli studi ginnasiali presso la nostra Scuola Apostolica di Roma dal 1934 al 1939.
Ha fatto il seminario interno a Siena iniziato il 28 agosto 1939 ed ha emesso i voti il 8 settembre 1941.
Ha frequentato il Liceo e la Teologia a Siena dal 1940 al 1947.
E’ stato ordinato sacerdote a Siena il 22 marzo 1947.

Ministeri principali in cui è stato impegnato:
è stato parroco a Lunghezza (1953-1961) Parroco a Piacenza – San Lazzaro (1965 – 1968) parroco a Grosseto (1968-1974);
Formatore alla Scuola Apostolica di Roma (1947), Piacenza (1949) Siena (1952), e come direttore spirituale a Siena (scuola Apostolica)dal 1962 al 1965. Per un anno è stato direttore del Seminario Diocesano di Frascati. (1961)
Dal 1982 al 1992 aiuto Economo Generale Curia Generalizia – Roma.
Dal 1992 al 2001 Economo Provinciale e del Collegio Leoniano.
Anche questo terzo confratello di Genepreto ci ha lasciato, dopo una lunga, grave e incurabile malattia, sopportata con ammirabile rassegnazione al Collegio Leoniano e più ancora nella lunga degenza all'ospedale fino alla morte, dando esempio non comune di fortezza cristiana ai medici e paramedici. Ha concluso così una vita donata agli altri, sostenuto da un carattere mite e remissivo.
P. Festari proveniva da una famiglia profondamente religiosa, che, considerando i figli dono di Dio, a Dio li hanno riconsegnati lasciando li seguire liberamente la loro vocazione: il primo, Eliseo, divenne sacerdote camilliano, due sorelle seguirono il carisma di Don Alberione come propagatrice della cultura cattolica a domicilio e nelle librerie Paoline, Luigi seguì S. Vincenzo “ad salutem pauperum et cleri disciplinam”.
Anche lui, come il compaesano P. Pizzi, ha compiuto l’intero curriculum formativo all'interno della Comunità vincenziana: ginnasio alla Scuola Apostolica di Roma (1934-39), noviziato, liceo e teologia a Siena (1939-47). Durante questi anni si dimostrò fedele agli impegni di studio e di pietà; già nel ginnasio si distinse tra i compagni per la spiccata inclinazione alla musica, fino a tentare qualche composizione e, in seguito, sostenuto anche da notevole memoria che gli permetteva di eseguire brani senza spartito, e gli giovava nei vari ministeri svolti lungo la sua vita sacerdotale. Sapeva anche formare le voci e dirigere i cori, con i quali rendeva dignitosa e pienamente soddisfacente la liturgia.
Ha dedicato il suo ministero sacerdotale a tre settori, man mano assegnatigli dai superiori: formazione dei candidati al sacerdozio, pastorale parrocchiale, economato. Formatore dei giovani lo fu dopo pochi mesi dall’ordinazione sacerdotale (1947): ben formato personalmente, fu ritenuto capace di formare i candidati al sacerdozio e perciò fu inviato a Roma per assumere la direzione della Scuola Apostolica (1947), compito delicato e gravoso che minò la sua salute. Trasferito a Piacenza nel 1949 (Via S. Giovanni) come assistente degli aspiranti, dovette lasciare l’incarico dopo pochi mesi a causa della tubercolosi che lo obbligò a ricoverarsi nel sanatorio di Arco nel trentino; passata la crisi dopo due anni, visse un anno di riposo a Loreto (1951). Tornò a Siena nel 1952 come insegnante della Scuola Apostolica; nel 1961 fu rettore del Seminario di Frascati e dal 1962 al 1965 di nuovo a Siena, come direttore spirituale della Scuola Apostolica.
Il secondo settore del suo apostolato lo svolse in parrocchia, prima come parroco e superiore a Lunghezza (Roma, 1962 - 65), poi parroco a San Lazzaro Alberoni (1965 - 68) e infine parroco e superiore al S. Cuore di Grosseto (1968 - 74). Dopo queste esperienze pastorali, fu trasferito a Firenze per vari ministeri (1974), assumendo anche la carica di superiore nel 1977; tornò a Piacenza ( sede di Via S. Giovanni) come superiore e assistente dei Gruppi di Volontariato Vincenziano della città e della provincia ( 1978 - 82).
Nel 1982 inizia una nuova attività: chiamato alla Curia Generalizia come aiuto all’economo generale, vi si impegnò fino al 1992, quando, morto il P. Prosperini, fu richiesto dal Visitatore per l’ufficio di economo provinciale e del Leoniano; ceduto questo nel 1999, continuò quello di economo provinciale fino al 2001. E' rimasto al Leoniano fino alla morte, dedicandosi a ministeri vari, restando fedele soprattutto come cappellano presso le suore della Resurrezione.
P. Festari ebbe dunque incarichi ed esperienze molteplici, che espletò fedelmente nonostante la non perfetta salute, sempre apprezzato dai superiori, alle cui direttive e volontà rimase sempre disponibile, anche quando i frequenti trasferimenti lo mettevano a disagio.
In tutte queste attività si rivelò uomo di buon senso, sacerdote umile e pio, onesto operaio della vigna del Signore, prudente e riservato con le persone, rispettoso delle autorità civili e altolocate, da esse ripagato con rispetto e stima. Non gli mancava un tatto diplomatico.

Rimane in Comunità e in quanti l’hanno conosciuto e avvicinato nel suo ministero la figura di un missionario mite, leale, amico di tutti.

Don Gaetano Calenne C.M.

Menu Utente