• Ultima modifica: Martedì 01 Maggio 2018, 16:32:30.

Obelisco Esquilino

cmromaBenvenuti

sul sito della Congregazione della Missione 
della Provincia Romana.

“Dobbiamo amare Dio e i poveri, ma a spese delle
nostre braccia e col sudore della nostra fronte“.
ed essere
“strumenti della sua immensa e paterna carità,
la quale vuol stabilirsi e dilatarsi nelle anime“
Come?

  • avvicinando ogni forma di povertà,
    facendone esperienza diretta
  • facendo tutto il possibile per alleviarla
    “subito” o per eliminarla o per prevenirla
  • coinvolgendo il maggior numero di
    persone, incominciando da quelle più semplici
    fino ad arrivare alla più alta aristocrazia
    e alle autorità dello stato
  • organizzando e coordinando ogni
    azione diretta al sollievo della povertà, per
    assicurare serietà, continuità ed efficienza

 San Vincenzo de Paoli

CHI SIAMOChi sono i preti della Missione (Vincenziani)?

«Il fine della Congregazione della Missione è di seguire il Cristo Evangelizzatore dei Poveri»

 
  • Le Compagnie della Carità, nel 1617, che oggi hanno assunto il nome di
    “Gruppi di Volontariato Vincenziano” (GVV), è l’opera primogenita, composta
    da donne che si radunavano per recarsi nelle case a visitare i poveri e
    portare loro il soccorso spirituale, morale e materiale
  • La Congregazione della Missione, nel 1625, sacerdoti destinati a predicare
    nelle campagne, dove trovare i poveri più trascurati e abbandonati
  • Le Figlie della Carità, nel 1633, in aiuto e completamento delle Compagnie
    della Carità, onde assicurare un’assistenza assidua e continua ai poveri
  • Queste opere, insieme con la Federazione Nazionale Società di San Vincenzo
    De Paoli
    e ad altri gruppi, costituiscono la Famiglia Vincenziana.

 

 

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Nel 1587 Sisto V provvide a far collocare sul retro della basilica di  Santa Maria Maggiore un monolito di granito, alto 14,75 metri (25,53 con il basamento e la croce), anch' esso privo di geroglifici, che giaceva in pezzi accanto alle rovine del Mausoleo di Augusto (era sepolto nei pressi della chiesa di  S. Rocco). Faceva coppia con quello oggi sul Quirinale ed è di imitazione (probabilmente essi vennero portati dall' Egitto all' epoca di Domiziano).

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