• Ultima modifica: Martedì 01 Maggio 2018, 16:32:30.

Osservatorio Sismico

Osservatorio SismicoIl primo tentativo di registrazione sismica risale al marzo 1861 mediante un "Sismografo a pendolo". Si tratta di un pendolo che, con una punta attaccata alla parte inferiore, delineava un tracciato sulla sabbia posta su di un piano orizzontale. I primi sismografi a registrazione continua su carta affumicata, adatti ad impostare un'attività scientifica, vennero attivati in Collegio a partire dal 1922 e dopo solo 5 anni l'osservatorio con 6 sismografi funzionanti si presentava come uno dei più completi ed efficienti d'Italia. L'ultimo aggiornamento strumentale risale al 1975 con la dotazione di una serie di sismografi sofisticati di tipo elettronico. L'attività principale dell'osservatorio consiste nell'analisi dei sismogrammi e nella compilazione dei bollettini sismici inviati mensilmente all'Istituto Nazionale di Geofisica di Roma. Una prima determinazione degli epicentri viene eseguita anche in Collegio coi dati dei nastri sismografici ricorrendo ad una carta geografica - con linee azimutali ed equidistanti - centrata su Piacenza. Le registrazioni con eventi sismici vengono conservate nell'archivio dove si ha inoltre la documentazione completa della registrazione sistematica dell'osservatorio dal 1922 sino ai nostri giorni. I nuovi sismometri elettronici dotati di alta sensibilità hanno dimostrato una frequenza di scosse locali in numero superiore a quelle che normalmente si registravano coi primi strumenti meccanici. Essendo l'area in cui è operante l'osservatorio una zona in cui scosse di 6° e 7° grado della Scala Mercalli possono innescare periodi sismici di lunga durata, il controllo sismico della zona è assolutamente necessario e viene assicurato con continuità dall'Osservatorio Alberoni.

Cimeli Sismici

Tromometro Bertelli per osservazioni dirette delle oscillazioni prodotte da un terremoto. Risale al 1874.

Sismoscopio Galli 1879: la caduta di una colonna bilicata, dava la direzione delle scosse.

Sismoscopio elettrico con sveglia e suoneria di allarme, tipo Agamennone (1897).

Sismografo Agamennone a due componenti orizzontali con massa di 50 kg. (1921).

Pendolo orizzontale Conrad. Risale al 1924.

Microsismografi «Vicentini» a tre componenti separate con astatizzazione magnetica e periodo variabile da 3 a 18 secondi. La massa delle componenti orizzontali è di 130 kg. mentre il verticale ha una massa di 60 kg. In funzione dal 1927.

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